Il principale produttore finlandese di cuffie con soppressione del rumore a marchio Valco, Valco Oy, annuncia che l’azienda continua i suoi piani di investimento a Puolanka, nonostante gli scioperi politici che stanno scuotendo tutta la Finlandia.

Il direttore di Valco, Raimo Valconen, è convinto che gli scioperi politici o di altro tipo non sfioreranno Valco, perché “Noi abbiamo i prodotti sempre esauriti e i tempi di consegna sono comunque così lunghi che nessuno sciopero arriva nemmeno a farsi vedere dai clienti”.

Valconen inoltre non crede che lo scioperare si diffonderà mai a Valco, perché le notizie sugli scioperi – o su qualunque altra cosa – arrivano a Puolanka un po’ dopo che nel resto delle zone.

“Anche se il resto del mondo si fermasse, Valco continua a muoversi. Siamo certi che quando gli altri torneranno alle loro scrivanie, noi saremo già un passo avanti e saremo andati a casa”, aggiunge Valconen con entusiasmo. Inoltre sospetta che i dipendenti dell’azienda siano comunque così pigri che il loro scioperare non avrebbe alcuna importanza.

Valco Oy è impegnata negli investimenti a Puolanka e vede questo non solo come una dimostrazione di fiducia verso la vivace vita economica di Puolanka e verso i puolanghesi solo moderatamente alcolizzati, ma anche come un’occasione per rafforzare la posizione dell’azienda sui mercati intergalattici.

Valco ritiene che la fine degli investimenti di tutte le altre aziende, la chiusura degli impianti produttivi e i fallimenti dovuti agli scioperi siano un vantaggio per l’azienda. Così Valco riuscirà più facilmente ad assumere sul mercato libero la gente necessaria per la fabbrica Cuffie e Stella della Morte di Puolanka.

“Alla fabbrica servono comunque da quattro a cinque milioni di dipendenti. Prima quattro dipendenti per assemblare le cuffie e, alla fine, cinque milioni per costruire la Stella della Morte. Secondo i nostri calcoli, di questo passo nei prossimi anni sul mercato libero si troverà abbastanza gente”, ricorda Valconen.